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Laos e Inquinamento
Ambiente incontaminato
Nonostante i danni provocati dai bombardamenti su vasta scala e dall'uso dei defoglianti nella zona orientale del paese durante la guerra tra Stati Uniti e Vietnam, l'ambiente del Laos è uno dei più incontaminati del Sud-est asiatico. La vegetazione è costituita prevalentemente da piante tipiche delle foreste monsoniche quali teak, palissandro asiatico e bambù. Circa il 50% del paese è ricoperto da foreste primarie e il 30% da foreste secondarie, ma la vegetazione è ora minacciata dall'abbattimento illegale degli alberi e dall'agricoltura praticata con il metodo 'taglia e brucia'.
Tra gli animali endemici figurano il gibbone nero, il langur dal naso camuso, il lori minore e il cane procione. Generalmente in Laos le specie esotiche che vivono nei paesi confinanti sono presenti in quantità ancora più massicce grazie all'estensione delle foreste e alla minore quantità di cacciatori; tra questi animali vi sono la mangusta di Giava, la lepre siamese, il gatto leopardo, la tigre e il delfino dell'Irrawaddy. Si ritiene che ci siano anche alcuni rinoceronti di Giava nel tavoliere di Bolaven. Recentemente sono state aperte 17 Aree per la Tutela della Biodiversità in varie parti del paese.
Il ciclo annuale dei monsoni asiatici determina l'alternanza di due stagioni distinte: un periodo di piogge da maggio a ottobre e una stagione secca da novembre ad aprile. Le temperature variano a seconda dell'altitudine. Nella valle del Mekong raggiungono i livelli massimi tra marzo e aprile (38°C) e quelli minimi tra dicembre e gennaio (15°C); durante la stagione delle piogge le temperature diurne si aggirano in media intorno ai 29°C nelle pianure e ai 25°C nelle valli montane.
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